19 – SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL SOCCORSO – OSSUCCIO (CO)

19 – SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL SOCCORSO – OSSUCCIO (CO)
Soggetto cadute Luogo di
esposizione
B.V. del Soccorso
Via al Santuario, 48 - 22016 Ossuccio CO
Committente ignoto Autore ignoto
Tecnica olio su tela Dimensioni 65x58
Epoca XVII secolo
Iscrizioni
GRATIA RICEVTA MIRACOLOSA
Note
Il fatto si svolge di notte, nelle acque del lago di Como. Vediamo in primo piano, a occupare quasi totalmente lo spazio del quadro, la tipica barca lacustre, il “batell”, definita popolarmente “Lucia” dopo la citazione manzoniana. La barca è disposta in diagonale, una posizione che dà profondità alla scena e allo stesso tempo divide lo spazio del sacro (l’epifania della Madonna col Bambino nella grande nuvola in alto a destra) da quello umanissimo dell’uomo caduto in acqua, che viene salvato. Il dipinto presenta già l’esito felice della vicenda, quando l’intercessione della Vergine risponde alla domanda dell’uomo. A siglare il documento dell’avvenuto miracolo il pittore pone un cartiglio che svolazza sopra la barca, che riporta il ringraziamento da parte del miracolato. Sulla barca distinguiamo chiaramente quattro personaggi, tre dei quali - ciascuno con un differente copricapo - sono addetti ai remi, mentre la quarta figura è una donna che si sporge verso il naufrago per porgere aiuto. I tratti fortemente espressivi del volto e delle mani esprimono il dramma in corso. L’invocazione a Maria da parte del naufrago ha una pronta risposta da parte di un’altra donna, che diventa strumento per l’azione salvifica.

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